CRISTINA BERTINI, REINVENTARSI A 60 ANNI
Chi dice che c’è solo un tempo utile nella vita, non ha conosciuto la nostra Cristina Bertini, che ha cambiato tutto alle porte dei 60 anni ed è diventata giovane.
Cristina è entrata in Freschi&Vangelisti nel 2022, in quel post pandemia che aveva lasciato molte persone senza speranza, ma anche senza lavoro. Come era accaduto proprio a Cristina.
Quando le si presentò l’opportunità di entrata nella nostra azienda nel comparto confezionamento, lei lo fece piena di riconoscenza ma anche piena di dubbi, vista la giovanissima età che caratterizza la maggioranza assoluta dei collaboratori e collaboratrici.
Ma la paura si sa, può essere trasformata in coraggio da chi sa sbirciare oltre l’ostacolo e prendere al volo le occasioni.
A 58 anni compiuti, la nostra Cristina entra in azienda e come ha detto lei stessa “ho trovato un tesoro”.

Cristina racconta: “In quel periodo della mia vita perdere il lavoro è stato un vero trauma che, aggiunto a quello del tempo della pandemia, mi ha gettata in una situazione di totale sconforto. Però non ho voluto lasciarmi andare. In qualche modo essere giovani dipende da noi e invecchiamo perché smettiamo di credere in noi stessi e nei nostri sogni. Ho stretto i denti e ho voluto credere a una seconda opportunità che è arrivata con la chiamata in azienda. Qui ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno: sostegno, amicizia, rispetto, un luogo in cui è possibile reiventarsi sempre”.
Cristina è arrivata con tanta voglia di provarci e di imparare e l’età non le ha impedito di mettersi in ascolto e di apprendere da tutti. Questo le ha permesso di entrare nel cuore delle sue compagne e dei suoi compagni di lavoro.
Lei lo dice così: “Sono entrata in punta di piedi, piena di dubbi e con la paura di non poter essere accettata proprio per un motivo anagrafico. Invece i giovani sono accoglienti, inclusivi. L’età è un numero, la voglia di vivere è un’energia pazzesca che supera ogni cosa e questa viene anche dai luoghi, quelli in cui ti senti te stessa, come questa azienda”.
Cristina è una donna del fare e dopo il lavoro in Freschi&Vangelisti, dedica il suo tempo al volontariato attivo all’interno dell’antica Società di Mutuo Soccorso di Stia dove ha la funzione di consigliera. Questo impegno la lega con un ideale filo rosso a tutte le donne che nell’Ottocento, e con un movimento femminile ante litteram per l’Italia, si impegnavano per avere più diritti proprio all’interno dell’antico Lanificio di Stia che l’azienda sostiene anche attraverso le attività di divulgazione del Museo dell’Arte della Lana.
