FABIO BELLI, LA PASSIONE PER LA SCOPERTA

FABIO BELLI, LA PASSIONE PER LA SCOPERTA

Fabio, 31 anni, da undici è una delle anime esplosive dell’ufficio design.

Il nostro collaboratore si diploma alla scuola geometri a Bibbiena e coltiva durante tutta l’adolescenza la passione per il disegno, che oggi mette in questo lavoro in Freschi&Vangelisti, che per lui è stato insieme scoperta e realizzazione di un lontano sogno.

“In questo ruolo dentro l’azienda riesco ad appagare un mio modo di essere, che è quello del desiderio di scoperta. Qui posso dare sfogo alla mia creatività, ma anche alla mia voglia di innovazione. Qui posso scoprire le novità in termini tecnologici, imparare programmi innovativi, insomma non fermarmi mai in un processo di apprendimento continuo”, commenta Fabio.

Fabio e la creatività come mezzo di scoperta

Oggi Fabio racconta con orgoglio il suo lavoro, fatto di crescita personale e professionale insieme ai colleghi; un lavoro che vive poi della soddisfazione di migliorare sempre e di vedere i manufatti realizzati con tanto sudore e tanto amore, presenti nelle più belle vetrine del mondo e nelle passerelle più ambite.

Il personaggio a cui si ispira è Steve Jobs di cui ama ripete la sua frase iconica “Stay hungry stay foolish”.

A questo proposito il nostro collaboratore commenta: “Credo che nella vita l’avere fame sia una condizione essenziale per crescere; crescere significa realizzare quello che siamo veramente, i nostri talenti, le nostre passioni. Il lavoro è una parte fondamentale della vita quando riesce a farti crescere in questo senso e in questa direzione”.

Fabio è un affamato di vita, di novità, di voglia di imparare. Ma è anche appassionato di cucina, quindi la sua fame “filosofica” lo ha portato, ironia della sorte, anche ad appassionarsi a questo comparto.

“Mi diverto a imparare a cucinare piatti raffinati; lo faccio ispirandomi sul web. Questo, nel tempo, mi ha portato anche ad imparare bene l’inglese. In fondo cucinare e creare cose belle sono due facce della stessa medaglia che è quella della creatività”, conclude Fabio.