FRANCESCO LUCELLO, LA CURA DEI PROCESSI COME CURA DI SE’
Francesco Lucello ha trentadue anni ed è entrato in azienda nel 2016 dopo la laurea triennale in Scienze Motorie. Francesco oggi è nel team della logistica o meglio la logistica è un progetto nato e cresciuto con lui, che gestisce come responsabile il caveau che ha riorganizzato con dedizione nel tempo.
Si tratta di un piccolo centro si smistamento dove il materiale viene fatto arrivare, viene selezionato e quindi veicolato all’interno dell’azienda per le lavorazioni successive. In particolare Francesco si occupa del lancio di produzione ovvero la parte che consiste nella preparazione di kit di lavoro divisi per cliente.
Si tratta di un lavoro metodico, fatto di precisione, puntualità che si rispecchia pienamente nella sua personalità.
“Sono una persona molta precisa, metodica, voglio avere il controllo completo delle cose che faccio. Ma questo mi porta parimenti a prendermi cura delle persone con cui entro in contatto, a mettermi a loro completa disposizione. Per me sono due aspetti correlati: cura dei processi, cura delle persone, cura del mio mondo interiore ed esteriore”, dice il nostro collaboratore.

Il corso di laurea intrapreso non l’ha completamente soddisfatto ma tutto lo studio gli ha lasciato cose importanti da cui ha tratto insegnamento, ispirazione e valore: “Non ho abbandonato lo studio anche se nel corso del tempo mi sono reso conto che non mi apparteneva. Ma l’ho comunque voluto concludere, perché anche questo mi appartiene: finire ciò che inizio. Quando sono entrato in Freschi&Vangelisti volevo fare una semplice esperienza di lavoro. Poi la vita mi ha portato ad abbracciare questa professione come luogo dove crescere e fiorire pienamente. Il lavoro dà valore alla persona e questo è il mio lavoro”, commenta Francesco.
Il nostro esperto non è solo un professionista capace, ma anche un fotografo e lo racconta così: “La mia grande passione è la fotografia paesaggistica, con la quale riesco a uscire dalla quotidianità per dare un senso al fluire del tempo e delle cose. Il mio grande sogno è quello di continuare a coltivare questa passione, a viaggiare per il mondo alla ricerca di luoghi poco conosciuti che cerco di inventare di nuovo con il mio obiettivo, reiventando anche me stesso”.
La storia di Francesco ci lascia una certezza: le persone vivono la loro dimensione professionale in diretto contatto con quella personale. L’arricchimento interiore che arriva dal luogo di lavoro alimenta la vita e viceversa. Cura e responsabilità sono le dimensioni che ci abitano ogni giorno.
