FRANCESCA UGOLINI, L’ALLEGRIA NELLA CREATIVITA’
Francesca ha quarantotto anni e lo spirito leggero di una eterna ragazza. Determinata e capace nel lavoro di precisione, sa guardare otre la cornice e insieme fare della sorellanza una filosofia di vita. Francesca è la responsabile del reparto più colorato dell’azienda, quello di incollaggio.
Questa creativa dalle mani d’oro è entrata in azienda nel 2017 e da quel momento il suo è stato un percorso di crescita continua.
Dopo l’Istituto d’Arte a Forlì e un diploma in decorazione pittorica e restauro e un lavoro in un mobilificio, la nostra Francesca ha trovato il suo mondo qui in Freschi&Vangelisti, un mondo fatto di manualità, creatività e formazione continua.
“Questa azienda mi ha dato tante opportunità umane e professionali; una tra tutte l’alta formazione professionale sulla miniatura, il micro mosaico e lo smalto a fuoco. Ambiti di assoluto valore, uniche come le cose che riusciamo a fare. Un motivo di orgoglio personale che mi ha fatto crescere e soprattutto prendere ancora più confidenza con le mie capacità e il mio talento”, dice Francesca.
Il settore dell’oreficeria la nostra creativa lo ha appreso qui. A questoprposito il suo racconto è illuminante: “Il lavoro deve essere uno dei piaceri della vita, nel senso che ti serve per migliorare te stessa. La cosa straordinaria che in questo contento si imparare gli uni dagli altri e dal sapere accogliere e ascoltare chi ci sta vicino. Prima di tutto una scuola di vita”.
La sua passione mai spenta è la pittura e il suo sogno nel cassetto è proprio l’organizzazione di una personale magari nella galleria Mariae Nivis 1567.
Francesca è anche una donna che ha lottato tanto e le sue parole lo dimostrano: “Credo che ognuno di noi abbia il dovere di valorizzare l’allegria del vivere. Ho vissuto con persone che hanno disabilità e credo che sorridere delle piccole cose sia non solo importante, ma vitale. Dobbiamo portare il nostro contributo quotidiano alla felicità e alla serenità delle persone che ci stanno accanto e quelle con le quali condividiamo luoghi di vita e di lavoro”.
