VITTORIA NUZZO, L’ARTE DELLA FORZA

VITTORIA NUZZO, L’ARTE DELLA FORZA

Vittoria ha 35 anni e tra poco sarà mamma per la seconda volta.

Nel 2010, dopo aver concluso il Liceo Psico Pedagogico, entra in Freschi&Vangelisti e dopo cinque mesi passati al Laser, entra nel comparto confezionamento dove diventa la responsabile.

Si tratta del comparto nel quale i gioielli vengono adeguatamente confezionati dopo aver effettuato un controllo sulla qualità e poi spediti.

“Quando sono entrata qui da molto giovane mi immaginavo di fare una breve esperienza per poi dedicarmi ad altro. Invece sono rimasta qui e non certo perché sono una persona che si accontenta, tutt’altro. Sonno rimasta perché ho trovato una dimensione che mi appartiene, un lavoro che mi valorizza, un gruppo che mi fa sentire adeguata e capace. Insomma ho trovato il mio tesoro, io stessa e il mio talento che è poi quello di fare dei collaudi puntuali, di interfacciarmi con i clienti e quindi di organizzare un gruppo. Vedere in tv quello che faccio o nei giornali di moda mi rende felice. Parlo di quella soddisfazione che ti senti tua e che riguarda quello che fai con amore”, racconta Vittoria.

La nostra responsabile è una piccola grande donna dagli occhi attenti e dalla voglia di fare bene le cose. Il gesto perfetto, potremmo dire, per lei è il momento più alto in cui ritrovarsi. La sua determinazione e la capacità di saper leggere le persone e comprenderne le esigenze, l’hanno portata ad avere un ruolo di responsabilità in un gruppo composto oggi da sette persone. Il suo atteggiamento solare, ma fermo, porta in questo contesto, armonia e disciplina.

Vittoria spiega così il suo approccio nel reparto: “Innanzitutto le persone che lavorano con me sono dei colleghi. Io sono la referente prima per i vertici aziendali, ma qui curiamo la collaborazione e soprattutto ci teniamo a mantenere tra noi un clima di armonia sincero, dove tutti possono ritrovarsi. Il nostro reparto è molto particolare e mantenere equilibrio in tutto è fondamentale per riuscire nei compiti delicati che ci spettano. La consapevolezza di questo aspetto ci rende ancora più uniti e questo credo sia un aspetto da valorizzare nel tempo”.

Da madre lavoratrice commenta: “La conciliazione dei tempi di cura e di lavoro in questa azienda è una priorità e molto prima che se ne parlasse sui giornali e diventasse anche un tema sociale di grande rilevanza. Al di là delle leggi e le certificazioni, per noi è qualcosa di molto più grande. È rispetto e collaborazione è attenzione alle persone e al loro mondo interiore, lavorativo e privato. Credo che oggi il lavoro debba essere una dimensione di valorizzazione umana e professionale, un luogo in cui scoprire i propri talenti e curarli”.