DAVIDE CONSUMI, UN LEADER NEL GIOCO DI SQUADRA
Davide Consumi è un gigante, nel corpo e nello spirito.
Ha 37 anni, due figli molto piccoli, una bimba e un bimbo e vive a Poppi ma ha sempre il cuore a Montemignaio, il suo paese di origine.
Freschi&Vangelisti lo accoglie dieci anni fa e oggi è il responsabile dell’industrializzazione, ovvero presiede a tutte le fasi che vanno dallo sviluppo del prodotto fino alla sua produzione.
Questo ruolo lo conosce bene, lui che nel giuoco di squadra è cresciuto. Davide è stato un calciatore ad altissimi livelli e conosce il calcio professionistico, la fatica, il valore della rinuncia per un bene più grande.
Ha giocato nella Fiorentina per due anni, poi è andato a Udine dove si è diplomato in Ragioneria e senza mai smettere di inseguire il sogno del calcio professionistico, ha passato un anno a Cecina, poi si è iscritto a Economia aziendale a Firenze.
Lasciato il progetto calcistico, inizia a lavorare in tanti contesti, facendo anche un’esperienza di servizio civile.
Del sogno calcistico – che non rimpiange, ma non dimentica – è rimasta la voglia di migliorarsi sempre, la capacità di creare valore nel gruppo e quella di fare gioco di squadra per raggiungere gli obiettivi più ambiziosi.
Ma la sua vera forza è sempre stata la famiglia, un porto sicuro dove è stato cresciuto con i valori dell’impegno, della fatica e dell’onestà.
Il calcio è sempre la sua passione, tanto da essere stato promotore del rilancio della squadra del suo paese natale, Montemignaio. Un impegno da volontario, che però porta avanti come una missione e con un’incredibile energia da vero lottatore.
“Non avrei mai pensato di fare gioielli nella mia vita, ma se ci penso, nel mio passato c’era già il futuro: rendere producibile un oggetto, risolvere problemi, trovare soluzioni alternative ed efficaci, coordinare una squadra per arrivare a dei risultati in tempi certi. Nella vita non ho fatto altro che questo. Ho imparato facendo, ma ho imparato insieme agli altri. Il gruppo fa sempre la differenza nella nostra vita e oggi che sono responsabile di una squadra nel lavoro so che questo è importante. Quando ero un giocatore di calcio a alti livelli e vivevo in un contesto di spogliatoio, ho imparato quanto sia importante curare i rapporti umani con pazienza e umiltà.

